Optimal shelf availability

La soluzione per ridurre le rotture di stock, garantire la disponibilità dei prodotti sugli scaffali e soddisfare il consumatore

L’Optimal shelf availability (OSA) è una iniziativa ECR Italia che studia, misura e analizza le cause dell’out-of-stock, per garantire la disponibilità di un prodotto a scaffale nel momento in cui il consumatore desidera comprarlo.

Accade spesso che i consumatori siano costretti a rinunciare ai prodotti che cercano semplicemente perché non li trovano sugli scaffali del supermercato. Loro non lo sanno, ma si è verificata una rottura di stock.

Intervenire tempestivamente nella gestione delle rotture di stock e migliorare il servizio è possibile: basta utilizzare gli strumenti OSA nei processi aziendali.

Consulta la documentazione

  • OSA - Optimal shelf availability

    I metodi, il processo e gli strumenti per sviluppare le iniziative OSA, la classificazione delle cause principali e la descrizione dei processi da attivare per affrontare il tema.

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  • Out-of-Stock: la visione dello Shopper e gli impatti sul comportamento d’acquisto

    Un approfondimento sul comportamento del consumatore di fronte alle rotture di stock, dall’evoluzione delle sue aspettative alle sue abitudini. 

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Scaffali vuoti? Vendite perse e clienti insoddisfatti. Il coraggio di chi OSA

Il parere dei protagonisti

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Dimensioni e impatti del fenomeno OSA

L’Optimal shelf availability è la disponibilità dei prodotti a scaffale per il consumatore secondo l’assortimento programmato, continuativo o promozionale. L’OSA è quindi l’indicatore chiave del livello di servizio al consumatore.

L’opportunità di migliorare i risultati economici in termini di Optimal shelf availability è importante sia per i produttori che per i distributori.

Le rotture di stock sono un fenomeno diffuso, causano vendite perse e possono incidere sulla fedeltà del brand e dell’insegna. Costruire un processo continuativo di presidio sull’OSA che supera la logica del progetto ad hoc, consente di intervenire nella gestione delle cause che determinano le rotture di stock.

Iniziative, numeri e obiettivi: La storia del progetto 

Le prime iniziative di ECR Italia risalgono al 2003-2004 con un’indagine desk sulle performance OSA, estesa a tutte le categorie di prodotti e segmentata su tre formati: ipermercato, grande supermercato e piccolo supermercato. 

Raggiungendo risultati di miglioramento dell’out-of-stock, anche del 30-50%, e di recupero delle vendite, anche più del 10% dal 2004 ad oggi le aziende associate hanno sviluppato iniziative one-to-one, partendo dal linguaggio e dalla metodologia comune concordata in ECR Italia.  

Nel gennaio 2014, su richiesta delle aziende associate, ECR Italia ha avviato una nuova fase dove condividere le esperienze sviluppate dalle aziende in progetti one to one e raccogliere eventuali esigenze a livello di sistema.

Obiettivi del gruppo di lavoro:

  • Misurare la reazione dello shopper di fronte alle rotture di stock a scaffale.
  • Monitorare in modo continuativo l’andamento delle rotture di stock attraverso il “barometro” OSA che misura ogni mese il fenomeno delle rotture di stock nei canali della distribuzione moderna.
  • Condividere metodologie e metriche per il presidio della disponibilità a scaffale: il dato di venduto e di stock a punto vendita.
  • Favorire la diffusione e facilitare l'implementazione delle buone pratiche OSA.

Vuoi saperne di più? Chiamaci allo 02 7772121, oppure scrivici a questo indirizzo email: ecr@gs1it.org