EPC/RFID - Identificare i singoli prodotti grazie alla radiofrequenza

Electronic Product Code™ (EPC) è lo standard GS1 che identifica in modo univoco e inequivocabile i singoli  prodotti, cattura le informazioni importanti per la movimentazione delle merci lungo la supply chain e le rende disponibili grazie alla radiofrequanza (RFID).

EPC è un codice univoco che riporta anche un numero seriale. Numero che identifica il singolo pezzo in modo inequivocabile, non solo il tipo di referenza come, invece fa il codice EAN.

Come si costruisce

Il codice EPC è generato a partire dal GTIN (codice EAN) già assegnato al prodotto, secondo le regole dello standard, e viene poi completato da un numero seriale.

Dalla coppia di informazioni GTIN + numero seriale, opportunamente rielaborata secondo le indicazioni di EPC Tag Data Standard,  si ottiene il codice EPC da caricare in un tag RFID, un’etichetta elettronica costituita da un microchip e da un’antenna integrata.

L’EPC può essere costruito anche sulla base di altre chiavi di identificazione GS1 come ad esempio GS1 GLN, SSCC, GRAI.

Documenti utili

  • EPC Tag Data Standard v1.10

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  • Tag Data Translation v1.6

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La tecnologia RFID

RFID (Radio Frequency Identification) è una tecnologia che sfrutta la radiofrequenza per identificare gli oggetti. Più precisamente, utilizza le onde elettromagnetiche emesse da speciali antenne, per catturare delle informazioni caricate in opportuni dispositivi elettronici (detti tag), dotati di un chip.

Nelle applicazioni standard GS1, solitamente si utilizza una particolare categoria di tag, detti tag passivi, sui quali vengono inseriti i codici EPC dei prodotti, e si sfrutta un definito intervallo di frequenze di onde elettromagnetiche, dette UHF.

Catturare più informazioni contemporaneamente

Questo sistema di identificazione cattura massivamente e istantaneamente le informazioni: si leggono infatti contemporaneamente numerosi tag, senza linea diretta di lettura, anche a distanza di metri dalle antenne. I benefici sono evidenti nei processi dove è importante acquisire le informazioni:

  • La gestione dell’inventario e del magazzino è più precisa e puntuale.
  • Il controllo delle merci in entrata o in uscita da un deposito o uno stabilimento produttivo è più agevole.
  • La gestione dei resi diventa più semplice.
  • L’out of stock si riduce.

Valutare gli impatti sulla privacy in azienda con PIA

Con l’uso della tecnologia RFID c’è la possibilità di raccogliere informazioni personali relative ai clienti. È fondamentale assicurarsi che la raccolta, l’elaborazione e la conservazione dei dati personali dei clienti avvenga in conformità delle normative.  

PIA Private Impact Assessment è lo strumento, elaborato da un gruppo di lavoro coordinato da GS1 in collaborazione con l’Unione europea, che permette alla tua azienda di valutare eventuali rischi per la privacy e individuare le corrette misure di controllo. In particolare, permette di:

  • Eseguire rapidamente una valutazione complessiva dei rischi per la privacy relativi all’implementazione della tecnologia all’interno dell’azienda.
  • Identificare i controlli sulla privacy da attuare nelle varie fasi del processo di sviluppo ed adozione della tecnololgia EPC/RFID.
  • Allinearsi con la raccomandazione della Commissione europea sulla tecnologia RFID e con le indicazioni GS1 per la codifica EPC/RFID dei prodotti.

La privacy del cliente finale

Il cliente finale chiaramente deve essere informato della presenza del tag. Per questo, GS1 ha creato dei materiali per supportare  produttori e retailer nelle comunicazioni al consumatore.  

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