Riprogettare la supply chain

Come ridurre i costi logistici e le emissioni di CO2 con la collaborazione di filiera

160 milioni di euro la stima degli importanti miglioramenti già ottenuti dalle aziende del largo consumo grazie all’ottimizzazione logistica degli ultimi 10 anni. Sono 450.000 i viaggi evitati ogni anno grazie all’incremento delle unità di carico intere, della saturazione dei mezzi e della percentuale di bilici usati. Considerando anche l’incremento di mezzi a minor impatto ambientale, il tutto si traduce in 97.000 tonnellate di CO2 all’anno in meno.

La nuova mappatura dei flussi logistici del largo consumo in Italia dimostra che molto è stato fatto dalla filiera e che si può ancora migliorare; la strada intrapresa con le aziende per farlo ha come parole chiave collaborazione, sostenibilità ambientale e digitalizzazione della filiera.

Il progetto analizza la logistica attuale del largo consumo, rileva i fenomeni caratteristici, fa un’analisi quantitativa sui flussi e valuta gli impatti economici nella filiera derivanti da scelte logistiche non ottimali.

Uno studio completo che evidenzia gli spazi di miglioramento e dà alle aziende strumenti per ridurre i costi nella filiera e concretizzare il potenziale risparmio messo in evidenza con le ricerche attraverso la collaborazione.

Un modello collaborativo innovativo in cui logistici e commerciali, di aziende di produzione e distribuzione, sperimentano sul campo gli effetti di un cambiamento del modello di riordino e definiscono insieme gli strumenti per una ridistribuzione equa dei benefici.

Dieci anni di logistica nel largo consumo, cosa è cambiato

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I risultati delle analisi e le best practice

  • Dieci anni di logistica nel largo consumo. Mappatura dei flussi logistici.

    Una fotografia aggiornata per capire come si è trasformata la logistica del largo consumo negli ultimi 10 anni, analizzare i nuovi fenomeni nel settore, misurarli e partire da questi per migliorare ancora.

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  • La logistica per la creazione di valore nella filiera del largo consumo

    Il manuale della logistica che racchiude le analisi sui fenomeni logistici, la saturazione dei mezzi e i costi del processo order-to-delivery.

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  • Il processo di riordino ottimo per la filiera del largo consumo

    I risultati dell’analisi sugli sconti logistici, sui modelli organizzativi del processo di riordino e sugli effetti economici di un cambio del modello di riordino (“Laboratorio esperienziale”)

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  • Laboratorio per il riordino ottimale di filiera: Vademecum

    Manuale pratico che spiega, passo per passo, come determinare il potenziale risparmio per la filiera, data una coppia di attori: un produttore e un distributore.

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  • Laboratorio per il riordino ottimale di filiera: Volantino

    Le 9 fasi da percorrere per ottimizzare il processo di riordino attraverso la collaborazione.

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Vendor managed inventory (VMI)

Il nuovo manuale VMI pubblicato da ECR Community spiega come un’alta disponibilità di prodotto possa essere garantita, pur mantenendo bassi i livelli delle scorte.

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L’analisi dei fenomeni logistici nella filiera dopo 10 anni

La nuova Mappatura dei flussi logistici nel settore del largo consumo in Italia. Un patrimonio informativo solido e analitico, una fotografia aggiornata per capire come si è trasformata la logistica del largo consumo negli ultimi 10 anni, analizzare i nuovi fenomeni nel settore, misurarli e partire da questi per attivare e promuovere nuove iniziative di ottimizzazione della filiera.

Sviluppata da ECR Italia in collaborazione con un team di ricerca congiunto del Politecnico di Milano e Centro di ricerca sulla logistica e il supply chain management della LIUC Università Cattaneo.

Oltre 60 interviste dirette tra produttori di beni di largo consumo, insegne della GDO e operatori di logistica conto terzi (3PL). L’analisi tratta:

  • Il flusso annuo di merci scambiate tra produttori e distributori di circa 3,2 miliardi di colli annui, corrispondenti a 18 milioni di tonnellate di merci trasportate a partire da 68 milioni di pallet prodotti. La ripartizione dei flussi lungo la filiera e cioè secondo quali percorsi i flussi fisici di merce vengono trasferiti dai punti di origine (stabilimenti o depositi centrali) ai punti di destinazione (siano essi Ce.Di. o punti vendita) per le filiere del grocery e del fresco.  
  • La caratterizzazione dei flussi: le tipologie di unità di carico trasportate, gli automezzi in ingresso e in uscita dai CeDi, e diversi indicatori chiave, ad esempio la dimensione media dei lotti di consegna, il numero medio di drop, l’incidenza delle unità di carico non intere e molto altro.
  • La saturazione dei mezzi: circa 1000 rilevazioni presso i CeDi della GDO per rilevare la saturazione dei mezzi sia in pianta (unità di carico a terra) che a volume (m3) e un’analisi di questo parametro in relazione ai mezzi usati e alle distanze percorse.

Sono in evidenza anche tutti i risultati ottenuti dalla filiera negli ultimi anni grazie alla collaborazione e le nuove sfide per il futuro: migliorare la sostenibilità ambientale e sociale, incrementare la digitalizzazione della filiera, partendo dall’allineamento delle anagrafiche di prodotto, dall’identificazione standard delle merci e dei documenti e dai messaggi EDI legati alla consegna, continuando a collaborare.

Ridurre i costi aumentando la coscienza logistica

Per ridurre i costi serve creare consapevolezza dei fenomeni di filiera e del loro impatto economico, per questo ECR Italia ha condotto l’analisi su i costi della mancata ottimizzazione: un’indagine dell’intero processo di riordino order-to-delivery (OTD) alla ricerca delle cause di inefficienza e delle fasi del processo in cui si compromette l’ottimizzazione complessiva. 256 business case che tengono conto di: 4 aziende di produzione per 4 insegne della GDO per 4 articoli; 2 modalità di consegna, diretta e via TP (transit point); 2 tipologie di riordino, UdC (unità di carico) intera e non.
Il risultato: la quantificazione del differenziale di costo logistico esistente tra un processo di riordino ottimale e uno non ottimale per consentire alle aziende di trovare soluzioni condivise che ottimizzano la filiera. Per supportarle in questo, anche due strumenti operativi:

  • SI.RI.O., simulatore di riordino ottimo di filiera, un tool di simulazione web che valuta il differenziale di costo tra diverse ipotesi di riordino e identifica la configurazione di ordine che minimizza il costo order-to-delivery di filiera. 
  • L’Atlante della logistica una mappa geografica dei principali nodi logistici della filiera del largo consumo in Italia. CeDi, magazzini degli operatori logistici, transit point, interporti e depositi del Banco Alimentare: una base informativa preziosa nell’avviare iniziative di asset e transport sharing.

Le leve su cui agire per ridurre i costi, oggetto dei lavori ECR Italia, sono due:

  1. Unità di carico più efficienti, adottando logiche di riordino che ottimizzano il costo del processo order-to-delivery. Ad esempio:
    • L’attività di riordino è solo il 2% del costo logistico di filiera, ma determina il 70-80% dei restanti costi del processo order-to-delivery. 
    • L’estrema frammentazione degli ordini costa fino a 3-4 volte in più rispetto a lotti più efficienti per la filiera.
    • Il costo del processo order-to-delivery non dipende dal valore unitario degli articoli, ma dalla pallettizzazione.
  2. Maggiore saturazione dei mezzi di trasporto con modelli di logistica collaborativa. Esperienze aziendali di asset e transport sharing hanno evidenziato una riduzione del 30% dei costi di trasporto.

Collaborare per ridurre i costi: il Processo di riordino ottimo di filiera

I costi si possono ridurre collaborando, lo evidenziano le ricerche e gli strumenti sviluppati.

Aiutati da ECR, manager dell’area logistica e commerciale, di aziende di produzione e di distribuzione, hanno lavorato insieme per trovare la soluzione giusta. Attraverso un “Laboratorio esperienziale”, 9 coppie produttore-distributore hanno sperimentato modalità di riordino più efficienti a livello logistico, definito strumenti per la ridistribuzione equa dei benefici e condiviso un percorso implementativo di 9 fasi, semplice e replicabile in azienda (vademecum).

Vuoi saperne di più? Chiamaci allo  02 777212357, oppure scrivici a questo indirizzo email: logistica@gs1it.org

Logistica collaborativa: una leva strategica

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